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lunedì 23 maggio 2011

Tecnologia vs fascino: Cosa conta di più?

Da qualche giorno è disponibile on-line la classifica BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands 2011, che mette in fila in base al puro valore pecuniario i più importanti marchi del mondo. A sorpresa, o forse no, nelle prime 20 posizioni troviamo molti brand del mondo hi-tech, gran parte dei quali non producono nulla se non software o servizi. E questo dato, già di per sè, dovrebbe stimolare una riflessione sul possibile ritorno di un bolla di new economy 2.0.

lunedì 30 agosto 2010

Prosumer: Significato

Letteralmente: Crasi fra le parole: Producer e Consumer

Neologismo per indicare coloro che non si limitano ad essere fruitori passivi delle informazioni ma ne producono essi stessi. Con particolare riferimento al web, "prosumer" è chi produce (senza essere un professionista) nuovo materiale di qualsiasi tipo (grafico, musicale, fotografico, testo, video, ecc...) rendendolo pubblico, oppure 'remixa' materiale già esistente variandone il significato.
Il termine fu coniato negli anni '80 da A.Toffler per indicare un cambiamento in corso nel profilo dei consumatori, ed è tornato ad essere d'attualità con la tendenza del Web 2.0 e i contenuti generati dagli utenti (User Generated Content).

giovedì 26 agosto 2010

Il Consumatore: Fonte di riferimento del Marketing moderno

Siamo, già da diversi anni, nell'era "pull". Le Aziende non producono più abnormi quantità di prodotto per poi delegare al Marketing la spinta (push) per "piazzare" i prodotti. Il Marketing oggi ci tira (pull) dentro le Organizzazioni Aziendali, siamo, noi Consumatori, un punto di riferimento per tutte le strategie d'Impresa. Siamo noi a decidere se un prodotto è valido o meno. Siamo noi che decidiamo quale sia il migliore per le nostre esigenze, siamo noi che attraverso la rete ci contattiamo, ci informiamo, ci scambiamo opinioni ecc. Le Aziende lo sanno e ci controllano; hanno sete di informazione su di noi, spesso ci chiedono direttamente o indirettamente cosa vogliamo. Oggi un'Azienda non può permettersi errori. Non può produrre un qualcosa che non ha mercato, un tempo sarebbe sopravvissuta, oggi è destinata al fallimento certo perchè la concorrenza è spietata e globale e l'informazione alla portata di tutti. Il Consumatore ha imparato dai suoi stessi errori, oggi è scaltro, svezzato ed è più consapevole di quello che vuole. In una parola è più maturo. Ciò che acquistiamo deve soddisfare le nostre "esigenze" altrimenti è un nonsense. Il potere oggi è nelle mani del Consumatore. Facciamo la differenza. Sarebbe un peccato perdere questa occasione.