E' cominciata una stagione di grandi battaglie contro utenti e siti che diffondono file pirata. Anche in Italia. I segnali sono numerosi: le leggi si apprestano a diventare più severe, le attività antipirateria avanzano a tutto spettro. Ultimo segnale: Mulve, servizio che sembrava potesse rinverdire 1 i fasti di Napster, è già caduto sotto gli attacchi delle major del disco americane. I gestori hanno dovuto mettere offline sito e programma, dopo aver ricevuto una richiesta di rimozione da parte degli avvocati di Riaa (Recording industry association of America).
Un altro satellite nella blogosfera. Non il miglior blog di tutti tempi, semplicemente un'ulteriore guida per aiutarvi ed aiutarci a districarci da quell'overflow informativo, carattere intrinseco della rete, che spesso ci scoraggia nella ricerca delle informazioni. Oggi, acquistare un prodotto che non sia "una sorpresa" è un must. Dobbiamo conoscere quello che acquistiamo ancor prima di acquistarlo, le informazioni ci sono, dobbiamo saperle cercare.
Visualizzazione post con etichetta p2p. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta p2p. Mostra tutti i post
venerdì 1 ottobre 2010
martedì 28 settembre 2010
Mulve: il nuovo programma di musica istantanea che terrorizza le major
fonte: http://www.repubblica.it/
Cosa è cambiato in dieci anni, dai tempi di Napster (quando cioè era ancora un servizio “illegale”) ad oggi? La politica aggressiva ed ottusa delle major che gestiscono la maggior parte dei diritti d’autore su musica, film etc., che ha cercato di stroncare ogni forma di legittima circolazione del sapere non a fini di lucro e non ha mai preso in considerazione di riformare se stessa e il proprio mercato alla luce dell’avvento di Internet, ha davvero prodotto i risultati sperati (da loro, almeno) o no? In realtà, tale politica non ha fatto altro che spingere ogni volta gli internauti verso programmi sempre più illegali, trasformando di fatto la condivisione in furto, ma non è riuscita a sopire la voglia di condivisione del popolo della rete. Ora l’ultimo mostro si chiama Mulve.
Cosa è cambiato in dieci anni, dai tempi di Napster (quando cioè era ancora un servizio “illegale”) ad oggi? La politica aggressiva ed ottusa delle major che gestiscono la maggior parte dei diritti d’autore su musica, film etc., che ha cercato di stroncare ogni forma di legittima circolazione del sapere non a fini di lucro e non ha mai preso in considerazione di riformare se stessa e il proprio mercato alla luce dell’avvento di Internet, ha davvero prodotto i risultati sperati (da loro, almeno) o no? In realtà, tale politica non ha fatto altro che spingere ogni volta gli internauti verso programmi sempre più illegali, trasformando di fatto la condivisione in furto, ma non è riuscita a sopire la voglia di condivisione del popolo della rete. Ora l’ultimo mostro si chiama Mulve.
Iscriviti a:
Post (Atom)
